Legalmente riconosciuta dal MIUR con Decreto Ministeriale del 13 Settembre 2016 prot. 1758

La scuola

La specializzazione in psicoterapia

Il trattamento psicoterapeutico viene inteso dall’IIPP come un intervento maturativo a favore dei processi di mentalizzazione e di integrazione degli stati del Sé, volto a trasformare gli stati emotivi disfunzionali e le sensazioni negative nel presente del paziente (self-regulation), con altri più funzionali al servizio del suo benessere e di nuove competenze interpersonali.
Questo processo trasformativo avviene all’interno della relazione terapeuta – paziente, nel setting, in cui è possibile mentalizzare nuovi significati, rendere coscienti i processi cognitivo-somatici – affettivi-comportamentali alla base dei meccanismi dissociativi e favorire un’esperienza mutativa che si configura, in virtù dell’azione terapeutica, nell’immediatezza del qui e ora della relazione (Lichtenberg, Lachmann, Fosshage, 1996).

Gli elementi centrali del modello formativo dell’IIPP

  • Psicoterapia della Regolazione Emotiva
  • L’analisi della dinamica del transfert-controtransfert;
  • Utilizzo di tecniche psicoterapiche basate sulla mentalizzazione;
  • Centralità delle variabili relazionali all’interno del trattamento psicoterapeutico;
  • Centralità della tecnica dell’interpretazione mutativa, il cui valore trasformativo sta nella sua natura interpersonale, che contribuisce a trasformare i pattern relazionali disfunzionali del paziente, consentendo l’integrazione simbolica tra il contenuto proiettato e la motivazione inconscia della proiezione, nel setting, e quindi il ritiro della proiezione a favore del cambiamento.

Il modello formativo

Nel modello di formazione alla psicoterapia dell’IIPP, la relazione trasformativa terapeuta-paziente, è centrata sui processi di regolazione emotiva e sulla condivisione delle dinamiche del transfert e del controtransfert, sull’interpretazione delle fantasie e dei conflitti consci e inconsci, delle relazioni oggettuali interiorizzate e dei pattern relazionali che si riattualizzano nella relazione clinica.

Tenuto conto dell’importanza e del ruolo peculiare che svolge lo psicoterapeuta nel processo di regolazione emotiva, sono requisito indispensabile per gli allievi: il proseguo di una psicoterapia di orientamento psicodinamico precedente la domanda di specializzazione, o da iniziare durante il quadriennio formativo, nonché la frequentazione delle supervisioni sia di gruppo che individuali.

I destinatari

Il corso intende offrire un’esperienza formativa di tipo specialistico ed è riservato ai laureati in Psicologia e in Medicina e Chirurgia regolarmente iscritti ai propri ordini professionali, che dimostrino una valida e specifica motivazione ad agire nell’ambito della psicologia clinica e della psicoterapia.

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Sono ammessi con riserva gli allievi che conseguiranno l’abilitazione entro la 1° sessione utile dell’anno con conseguente iscrizione all’Albo professonale. I candidati dovranno sostenere uno/due colloqui esplorativi della motivazione al lavoro clinico-psicoanalitico, con lo scopo di accertarne l’idoneità. Seguirà poi per gli ammessi comunicazione scritta di ammissione e di inizio del corso, inviata per posta elettronica dalla Segreteria. Al ricevimento della comunicazione di ammissione il candidato dovrà confermare entro 5 giorni la propria accettazione inviando una emali alla Segreteria e procedere entro 15 giorni all’iscrizione.

Training clinico


Le lezioni si svolgono nell’intero weekend (sabato e domenica) a cadenza quindicinale. Il training clinico dell’IIPP prevede un minimo di 60 ore di terapia personale da svolgere con uno psicoterapeuta non appartenente alla scuola.

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Gli allievi abilitati, sin dal primo anno, svolgeranno le 150 ore di tirocinio annuo presso strutture pubbliche (o private accreditate con SSN) convenzionate dove avranno la possibilità di formarsi alla valutazione e all’intervento clinico. Gli allievi svolgeranno attività di supervisione dei casi sia a livello individuale sia di gruppo, secondo la scelta e la necessità dei singoli candidati. Si ritiene necessario che all’esperienza iniziale di supervisione di gruppo ne segua sempre anche una a livello individuale, che consenta una più approfondita e proficua focalizzazione delle dinamiche e dei contenuti personali e controtransferali che intervengono in modo significativo nel processo e nell’interazione terapeutica. Al 3° anno e al 4° anno di corso l’allievo dovrà portare in Supervisione individuale 2 casi seguiti individualmente, per un minimo di 30 ore all’anno (30+30), con 2 differenti didatti dell’IIPP. Nell’esame finale di specializzazione sarà chiesto all’allievo di scrivere una tesi di specializzazione su due casi clinici seguiti in supervisione individuale e di sostenere una discussione orale in cui sarà richiesta l’esposizione degli aspetti teorici e clinici attinenti ai casi seguiti.